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Piazza Armerina: lettura collettiva del manifesto di Ventotene al Giò Social House

Piazza Armerina: lettura collettiva del manifesto di Ventotene al Giò Social House

Sabato 5 aprile alle ore 17:30, il Giò Social House di via Garibaldi a Piazza Armerina farà da cornice a un’iniziativa culturale di sicuro interesse: una lettura collettiva e una discussione aperta sul celebre Manifesto di Ventotene. L’evento nasce da una riflessione di Fausto Carmelo Nigrelli, promotore dell’incontro, il quale ha osservato come nelle ultime settimane il dibattito politico e culturale sia stato animato da prese di posizione contrastanti sul Manifesto – tra chi ne prende le distanze e chi lo esalta – senza che spesso vi sia stata una reale conoscenza diretta del testo.

Un Documento divisivo a ottantaquattro anni dalla sua nascita

«Nelle due ultime settimane tutti hanno parlato del Manifesto di Ventotene – si legge nella nota di Nigrelli – per prenderne le distanze, come la Presidente del Consiglio Meloni o per difenderlo ed esaltarlo, come i leaders del centro sinistra e tanti intellettuali. A cascata, ne hanno parlato in tanti, nei bar, nelle scuole, per strada». Questa constatazione ha spinto Nigrelli, insieme a Federico Filetti, ricercatore presso il Dipartimento di Politiche sociali del King’s College di Londra, a proporre un approccio più diretto e partecipativo al documento.

Leggere insieme per comprendere

L’idea è semplice quanto efficace: riunirsi e leggere insieme le parti più significative del Manifesto – proprio come accade nei gruppi di lettura – per poi avviare una discussione informale e approfondita. L’obiettivo è superare le polarizzazioni superficiali e comprendere le ragioni per cui, a distanza di ottantaquattro anni dalla sua stesura, il Manifesto di Ventotene continui a suscitare un dibattito così acceso. «Ma quanti lo hanno davvero letto? E perché è un documento tanto divisivo dopo 84 anni dalla sua stesura?» si chiede Nigrelli, sottolineando la necessità di un confronto basato sulla conoscenza diretta del testo. L’iniziativa è aperta a tutti e la partecipazione è libera, offrendo un’occasione preziosa per riscoprire un testo fondamentale per la storia dell’integrazione europea e per riflettere sul suo significato attuale.

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