StartNews

logo
Animazione Settembre 2024 Mostra più informazioni
Animazione Settembre 2024 Mostra più informazioni
logo
Mostra più informazioni

Enna – Il PD rispedisce al mittente le accuse sull’Ato rifiuti e attacca l’amministrazione comunale

Enna – Il PD rispedisce al mittente le accuse sull’Ato rifiuti e attacca l’amministrazione comunale

Mentre la città di Enna si trova ad affrontare una fase di crescente difficoltà politica, economica e sociale, le forze di governo comunale ricorrono, secondo il Partito Democratico, al consueto espediente diversivo della questione relativa all’ATO rifiuti; un tentativo, si legge in una nota del PD, di passare da un’autocelebrazione come “l’amministrazione del fare” – con una parentesi perentoria “(male, diremmo)” – a quella del “non fare per colpa degli altri”.

Il Pd denuncia l’uso improprio dei canali istituzionali per attacchi politici

Prima di entrare nel merito delle contestazioni, il Partito Democratico stigmatizza con fermezza l’utilizzo, definito volgare e irregolare, dei canali istituzionali del comune per veicolare un attacco politico diretto al PD e alle forze di opposizione; «in carenza di credibilità, si usa il “comune come bancomat” – parafrasando l’assessore Campanile -, per recuperare autorevolezza mentre la gente invita la peggiore amministrazione della storia di Enna a farsi da parte», si legge nel comunicato. Il PD ipotizza che, non ritenendo più sufficiente l’utilizzo di gruppi facebook con intenti apologetici, i responsabili della comunicazione del sindaco abbiano spinto la maggioranza a riproporre il loro tema prediletto.

La responsabilità dell’esternalizzazione del servizio rifiuti attribuita alla giunta Ardica del centrodestra

Nel merito della questione, il PD respinge con decisione le accuse mosse; viene ricordato come il Partito Democratico sia nato nel 2007, mentre l’esternalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti – considerata la radice dei problemi attuali – risalga a una delibera del Comune di Enna del 2001, promossa dalla Giunta Ardica, allora espressione del centrodestra e oggi nuovamente alla guida della città, una giunta che, viene sottolineato, si distinse in seguito per il dissesto finanziario dell’ente. Il PD precisa che quella esternalizzazione avvenne con il voto favorevole, tra gli altri, di Rosalinda Campanile, Giovanni Contino, Dante Ferrari e Francesco Comito, oltre che con il sostegno compatto dei consiglieri di Forza Italia e Alleanza Nazionale, oggi parte integrante della maggioranza di governo; viene inoltre specificato che gli attuali consiglieri del PD e i membri della sua segreteria non erano presenti durante quella votazione. A seguito di quella decisione, si svolse una gara d’appalto e il servizio fu assegnato, ma senza che il personale comunale precedentemente addetto alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti – oltre 30 unità – venisse trasferito alla nuova gestione, in quanto dichiarato “inidoneo”; questa scelta, secondo il PD, comportò l’assunzione di nuovo personale da parte della ditta aggiudicataria, con un conseguente aumento dei costi per il Comune di Enna. Il comunicato del PD ricorda inoltre che l’ATO, istituito nel 2002 in ottemperanza a una legge regionale, come avvenne in tutte le altre province siciliane, ebbe come Vice-Presidente del CdA Paolo Colianni.

Interrogativi sulla gestione Ecoennaservizi e critiche al “malgoverno” decennale

Il Partito Democratico solleva poi interrogativi in merito alla gestione successiva del servizio: «perché l’amministrazione Dipietro ha confermato in EcoEnnaServizi i dirigenti che erano alla guida della disastrosa ATO, limitandosi a licenziare soltanto qualche decina di lavoratori comuni?» – una domanda che rimane senza risposta, secondo il PD. L’utilizzo di vicende passate, dopo dieci anni di quella che il PD definisce “malgoverno”, è considerato un segnale del profondo stato confusionale di un’amministrazione ormai giunta al termine della sua parabola; «questa città è ridotta ad uno stato comatoso – lo abbiamo illustrato, con dovizia, negli ultimi mesi e l’attacco dei dipietristi è frutto dell’incapacità di rispondere da forza governo – e se non fosse stato per la creazione del polo universitario e del policlinico, su cui, è notorio, non hanno alcuna voce in capitolo, la situazione sarebbe stata addirittura ben peggiore», conclude il comunicato del Partito Democratico.

«Home

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi