Cani randagi nei boschi Bellia: situazione sotto controllo. Riaperta al pubblico l’area boschiva.
Alcuni giorni fa, come avevamo già riferito, si è verificato un episodio di aggressione ai danni di un ragazzo nei boschi Bellia da parte di un cane randagio. Il sindaco, Nino Cammarata, insieme all’assessore Concetto Arancio, per motivi di sicurezza avevano deciso di interdire l’area al pubblico in via precauzionale, mentre la Polizia Locale in questi giorno ha condotto controlli approfonditi per accertare la presenza di cani randagi potenzialmente pericolosi. L’operazione è stata condotta con il supporto della Dog Project Soc. Coop. a.r.l., incaricata di monitorare e gestire la situazione attraverso pattugliamenti mirati per valutare l’eventuale presenza di altri cani randagi nella zona.
Il rapporto della Polizia Locale e l’intervento della Dog Project
Secondo quanto riportato nella relazione ufficiale della ditta incaricata, indirizzata al sindaco e al comando di Polizia Locale, ieri , 28 gennaio, sono stati catturati tre cani (due femmine e un maschio) nella zona Bellia/Macello. Uno di questi animali corrisponde alla descrizione fornita dalla vittima dell’aggressione.
Microchip e identificazione degli animali
I tre cani catturati risultano registrati all’anagrafe nazionale con i seguenti dati:
– Marcella: femmina, meticcio, mantello bianco, pelo corto
– Halo: femmina, meticcio, mantello bianco, pelo corto
– Marcello: maschio, meticcio, mantello grigio carbonato, pelo lungo
Tutti gli animali sono stati sterilizzati e identificati con microchip impiantati nella zona del collo sinistro.
Riaperto al pubblico il bosco Bellia
Visto l’esito delle ricerche l’amministrazione comunale ha comunicato che nelle prossime ore verrà riaperto al pubblico il bosco Bellia con un’apposita ordinanza del sindaco. Nel contempo la Dog Project continuerà le operazioni di pattugliamento per garantire la sicurezza dei cittadini che frequentano la zona.